Con la recente conversione in legge del D.L. semplificazioni, n. 135 del 14 dicembre 2018, la blockchain prende vita all’interno del nostro ordinamento giuridico.

Infatti l’art. 8-ter del decreto definisce:

  • le “tecnologie basate su registri distribuiti”, attribuendo ai documenti memorizzati attraverso di esse gli effetti giuridici della validazione temporale elettronica;
  • gli “smart contract”, attribuendo ad essi il soddisfacimento del requisito della forma scritta, previa identificazione informatica delle parti.

Il riconoscimento giuridico è solo il primo passo verso la definizione di un quadro normativo che possa favorire lo sviluppo di tali tecnologie. Sarà necessario attendere 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto, periodo entro il quale l’AgID dovrà emanare apposite regole tecniche, per comprendere quali standard tali tecnologie dovranno rispettare affinché possano produrre gli effetti giuridici che il decreto gli attribuisce.

Tags: Dematerializzazione

Roberto D'Ippolito

Roberto D'Ippolito

Ha iniziato la propria carriera nell’ambito dell’ICT nel 1992. Da allora ha maturato una considerevole esperienza nella gestione digitale dei processi della Pubblica Amministrazione, con particolare riferimento ai temi del workflow management e della dematerializzazione, gestione e conservazione digitale dei documenti. Il know-how acquisito è inter-disciplinare essendo frutto di una sintesi di competenze normative, organizzative, archivistiche e tecnologiche. Tra i progetti più significativi a cui ha partecipato ci sono quelli finalizzati alla transizione digitale di Banca d’Italia, Consob e Cassa Depositi e Prestiti. Attualmente ricopre il ruolo di Solution Competence Center Public Sector Manager di Siav, per la quale coordina l'Osservatorio Normativo, pubblica contenuti specialistici e partecipa come relatore ad incontri ed eventi tematici.

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