Dal prossimo 1° aprile le pubbliche amministrazioni potranno acquisire servizi cloud solo da soggetti che hanno ottenuto la qualificazione AgID.

La disposizione è prevista dal Piano Triennale per l’Informatica nella pubblica amministrazione 2017-2019, approvato con D.P.C.M. del 31 maggio 2017, i requisiti sono stabiliti dalle Circolari AgID n°2 (Scarica Circolare AgID n. 2) e n°3 (Scarica Circolare AgID n. 3) del 9 aprile 2018.

Infrastrutture e servizi IaaS e PaaS riceveranno la qualificazione di “CSP” (Cloud Service Provider) nell’ambito del cloud della PA. Le qualificazioni “CSP” possono essere di 3 diverse tipologie:

  1. di “Tipo A” per erogare servizi di tipo IaaS o PaaS;
  2. di “Tipo B” per erogare servizi SaaS a loro volta qualificati utilizzando la propria infrastruttura cloud;
  3. di “Tipo C” per erogare tutti i servizi previsti nei due punti precedenti.

I servizi SaaS potranno essere erogati solo mediante l’infrastruttura cloud della PA (SPC cloud Lotto1, Poli Strategici Nazionali-PSN e CSP qualificati).

Il processo di qualificazione avviene in tre fasi:

  1. richiesta, eseguibile attraverso la piattaforma web di AgID appositamente predisposta;
  2. conseguimento, coincidente con la corretta acquisizione della richiesta tramite la piattaforma AgID;
  3. mantenimento, attraverso il superamento delle verifiche sul possesso dei criteri di ammissibilità e dei requisiti da parte di AgID.

I requisiti necessari per ottenere la qualifica dei servizi sono organizzativi e specifici (sicurezza, performance e scalabilità, interoperabilità e portabilità, conformità legislativa).

I servizi così qualificati saranno pubblicati sul Cloud Marketplace AgID attraverso il quale sarà possibile individuare e confrontare i servizi cloud disponibili.

La qualificazione ha una durata di 24 mesi a decorrere dalla data di iscrizione dei servizi al Cloud Marketplace.

Tags: PA digitale, Cloud

Roberto D'Ippolito

Roberto D'Ippolito

Ha iniziato la propria carriera nell’ambito dell’ICT nel 1992. Da allora ha maturato una considerevole esperienza nella gestione digitale dei processi della Pubblica Amministrazione, con particolare riferimento ai temi del workflow management e della dematerializzazione, gestione e conservazione digitale dei documenti. Il know-how acquisito è inter-disciplinare essendo frutto di una sintesi di competenze normative, organizzative, archivistiche e tecnologiche. Tra i progetti più significativi a cui ha partecipato ci sono quelli finalizzati alla transizione digitale di Banca d’Italia, Consob e Cassa Depositi e Prestiti. Attualmente ricopre il ruolo di Solution Competence Center Public Sector Manager di Siav, per la quale coordina l'Osservatorio Normativo, pubblica contenuti specialistici e partecipa come relatore ad incontri ed eventi tematici.

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