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Novità ed approfondimenti dal mondo digitale

Il settore della logistica sta attraversando ultimamente un periodo di grandi cambiamenti: l’avvento della digital economy, l’evoluzione delle normative e degli strumenti fiscali e il crescente successo dell’e-commerce sono solo alcuni dei fattori che stanno modificando radicalmente i processi e i metodi della supply chain.

La dematerializzazione e digitalizzazione dei documenti è forse, ad oggi, l’aspetto più evidente di una vera e propria rivoluzione che sta toccando questo settore e che prende il nome di Logistica 4.0: si parla di nuovi strumenti, nuove tecnologie, nuovi modelli organizzativi. Ma la digitalizzazione, da sola, non basta.

In che modo la logistica, settore tradizionalmente resistente al cambiamento, può evolvere e diventare sempre più efficiente? Oltre alla digitalizzazione dei documenti, ecco i cinque aspetti principali su cui gli operatori del settore devono puntare.

 

1. Oltre la digitalizzazione dei documenti: la standardizzazione documentale

Partiamo dal livello più semplice. Trasformare un documento nella sua copia digitale (processo che avviene nella dematerializzazione) o crearlo direttamente in formato digitale (digitalizzazione) non è sufficiente, se non si è poi in grado di gestirlo e condividerlo adeguatamente. Il primo punto su cui la logistica deve spingere è l’adeguamento a standard unici e condivisi lungo tutto l’ecosistema. Per esempio l’EDI (Electronic Data Interchange), il sistema di interscambio al momento più utilizzato, ma in ottica Europea si dovrebbe da subito pensare ad un utilizzo esteso dei nuovi formati dettati dallo standard PEPPOL e alla gestione di fascicoli completamente digitali.

 

2. Investimento sulle infrastrutture immateriali

Ricollegandoci al punto appena trattato e allargando lo sguardo, possiamo notare più in generale che il settore logistica ha finora sempre puntato sul rinnovamento delle strutture e dei mezzi di trasporto. Ora è tempo invece di dirottare gli investimenti e gli sforzi dalle risorse materiali (magazzini, parco mezzi, attrezzature e impianti) a quelle immateriali, come i sistemi informatici e ICT o i servizi in cloud ed i servizi di Business Process Outsourcing. Perché? Avere documenti in formato digitale ma non essere in grado di condividerli in modo agile, o di modificarli in real time in base alla situazione del magazzino, è inutile.

 

3. Automazione dei processi operativi

Un altro passaggio che porta la logistica oltre la mera digitalizzazione è l’automatizzazione del magazzino e dei processi. I progressi tecnologici possono aiutare ad aumentare il grado di autonomia delle macchine, per esempio grazie a intelligenza artificiale, IoT e sistemi RFId, per rendere più efficiente il sistema da un punto di vista operativo e al contempo per migliorare l’aspetto della sicurezza, soprattutto in relazione alle occupazioni usuranti e potenzialmente pericolose.

 

4. Valorizzazione del rapporto con il cliente

Se da un lato cresce l’importanza dell’automazione e della tecnologia, non bisogna però dimenticare che i processi della logistica coinvolgono una pluralità di persone: chi spedisce e chi riceve, in primo luogo, e poi tutti gli attori implicati nei vari passaggi, magazzinieri, spedizionieri, autotrasportatori. La tecnologia non va ripensata in sostituzione alle persone, ma al servizio di esse. Soprattutto per quanto riguarda il rapporto con il destinatario: è necessario che la logistica impari a parlare la lingua del Customer Service, prendendo esempio principalmente dagli operatori e-commerce, fornendo al cliente ed ai fornitori nuovi servizi basati su soluzioni tecnologiche innovative, sulla velocità e sulla proattività per mezzo di portali dedciati ed APP efficienti.

 

5. Potenziamento delle attività di process management e strategia

Grazie al nuovo approccio digitale, le aziende logistiche hanno a loro disposizione una grande mole di dati di alta qualità da acquisire, analizzare, integrare e interpretare. Dati che rappresentano una miniera di possibilità in ottica strategica: andando oltre la semplice digitalizzazione, per gli operatori del settore è necessario quindi puntare proprio sulle attività di process management e strategia. Le piattaforme per misurare la qualità dei processi partono da documenti digitali e dati per analizzare e ottimizzare i processi della supply chain, mentre le soluzioni di Big Data, Analytics e intelligenza artificiale, in continua evoluzione, potranno essere sempre più utili per prevedere la domanda del mercato e aiutare l’impresa a migliorare le proprie attività di pianificazione.

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Tags: Gestione documentale, Logistica